Ordine: cos’è, come funziona e perché è utile farlo in Azienda

In questo approfondimento esploreremo il concetto di ordine: cos'è, come funziona e perché è fondamentale nel contesto aziendale. Spesso, quando si parla di gestione aziendale, ci si riferisce a una vasta gamma di ambiti, dalla gestione del personale a quella del tempo, dalla produzione al marketing. Ma cosa rende così cruciale la gestione? La risposta è semplice: se non gestisci attivamente, sarai gestito dalle circostanze.

Indice

    L'importanza dell'ordine nell'ambito aziendale: guida alla gestione efficace

    Per illustrare questo punto, prendiamo l'esempio di un cane. Se non sai come gestirlo, presto non sarai tu a dominare la situazione, ma sarà lui a condizionare le tue azioni. Questo principio si applica in tutti gli ambiti, incluso quello aziendale. Molti libri trattano la gestione, ma spesso trascurano un concetto fondamentale che sta alla base di tutto: l'ordine.

    L'ordine non è solo una questione di sistemazione fisica; è un principio fondamentale che richiede impegno sia a livello mentale che pratico. Per comprendere meglio questo concetto, analizziamo gli effetti che l'ordine può creare. Tipicamente, l'ordine è stabilito da chi detiene l'autorità. Ad esempio, quando una suocera visita la casa del figlio, spesso inizia a riordinare le cose, affermando implicitamente il suo ruolo all'interno della famiglia.

    Questo principio si estende anche alle relazioni professionali. Un comandante impartisce ordini ai suoi subordinati, e il termine "ordine" in questo contesto non è casuale. L'ordine, quindi, è qualcosa che viene imposto da chi ha il potere e l'autorità di gestire e dirigere.

    L'ordine come specchio del comando e strumento di chiarezza mentale

    E' importante notare come l'ordine sia un indicatore chiaro di chi detiene il comando effettivo in un ambiente, sia esso personale o professionale. Se vuoi capire chi ha realmente il controllo in un dato contesto, osserva chi impone e gestisce l'ordine.

    Un aspetto fondamentale dell'ordine è che non può essere stabilito senza una visione chiara. L'ordine richiede una valutazione accurata di ogni elemento presente. Prendiamo ad esempio i casi di accumulatori compulsivi, come quelli mostrati in alcuni programmi televisivi. Queste persone possiedono case piene di oggetti che ritengono utili o preziosi. Tuttavia, l'assenza di ordine rende questi spazi più simili a discariche piuttosto che a tesori nascosti.

    Questa analogia si applica anche nel contesto aziendale. Senza ordine, anche le idee più brillanti e di valore possono risultare inutilizzabili, come un tesoro nascosto sotto una montagna di disordine. Pensiamo, ad esempio, all'azienda che ha inventato il mouse ma non ha saputo valorizzarlo adeguatamente. Senza un'organizzazione chiara, questa grande invenzione è stata sottovalutata e, infine, ceduta a chi ha saputo riconoscerne il vero potenziale.

    L'ordine, quindi, non è solo una prerogativa di chi comanda. Esso permette di utilizzare e comprendere il vero valore delle risorse a disposizione, sia fisiche che intellettuali. Inoltre, stabilire un ordine efficace consente di fare una sorta di "pulizia mentale", liberando la mente da ciò che è superfluo e concentrando l'attenzione su ciò che è veramente importante.

    Il potere liberatorio dell'ordine: oltre il superfluo per una gestione efficace

    Nella gestione aziendale, comprendere e stabilire un ordine efficace porta a una liberazione significativa. Quando si riconosce cosa è veramente importante e funzionale, diventa molto più semplice eliminare il superfluo. Questo processo di "pulizia" è cruciale sia a livello personale che professionale. Spesso, le persone, come nel caso di mia madre (senza offesa), faticano a liberarsi di oggetti o idee perché legati a ricordi o potenziali utilizzi futuri. Tuttavia, la difficoltà sta nel riconoscere l'effettiva utilità di queste cose.

    La natura stessa opera secondo il principio dell'utilità: ciò che è utile aumenta di valore, ciò che non lo è, perde la sua rilevanza. Questo concetto si applica anche nell'ambito aziendale. Da imprenditore, è fondamentale imporre un ordine che permetta di distinguere ciò che è realmente utile e produttivo da ciò che non lo è.

    L'ordine, quindi, non è solo una questione di controllo, ma anche di comprensione e di gestione efficace. Se l'ordine è imposto da altri, si ha solo l'illusione di gestire la propria azienda, mentre in realtà si è sotto il controllo esterno. Implementando l'ordine, si possono identificare le risorse e le pratiche che veramente apportano valore.

    Facendo riferimento al principio di Pareto, l'ordine aiuta a individuare quel 20% di azioni che producono l'80% dei risultati. Ciò consente di eliminare o ridurre quelle pratiche che, pur occupando l'80% del tempo e delle risorse, contribuiscono solamente al 20% dei risultati. In sostanza, l'ordine non è solo una buona pratica, ma una vera e propria necessità per fare la differenza nel mondo degli affari.

    In contrasto, l'alternativa all'ordine è la confusione o il caos. Il caos, per quanto possa sembrare una fase naturale, è in realtà una condizione temporanea che porta a usura e inefficienza. Nella confusione, tutto perde valore, la capacità di discernimento si offusca e si perde la capacità di distinguere causa ed effetto, inizio e fine. L'ordine, quindi, non è solo un mezzo per imporre una struttura, ma un modo per trasformare il caos in qualcosa di estremamente prezioso.

     

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